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LA CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO

lunedì 21 dicembre 2015

per la rassegna “Profondo Horror: sei capolavori italiani”

al cinema Roma
via Laudesi 6 a Pistoia
tel 0573 187 30 86

DOVE SIAMO

spettacolo unico ore 21.30

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Titolo originale La casa dalle finestre che ridono
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1976
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere giallo, thriller, orrore
Regia Pupi Avati
Soggetto Pupi Avati, Antonio Avati
Sceneggiatura Pupi Avati, Antonio Avati, Gianni Cavina, Maurizio Costanzo
Produttore Gianni Minervini, Antonio Avati
Casa di produzione A.M.A. Film
Distribuzione (Italia) Euro International Film
Fotografia Pasquale Rachini
Montaggio Giuseppe Baghdighian
Effetti speciali Giovanni Corridori, Luciano Anzellotti
Musiche Amedeo Tommasi
Scenografia Luciana Morosetti
Costumi Luciana Morosetti
Trucco Giovanni Amadei

Trama:
Un pittore pazzo muore suicida in un paese del ferrarese, dopo avere dipinto un affresco terribile, rappresentante il martirio di San Sebastiano tra due figure ghignanti. Gli interessati allo sviluppo turistico della località, considerando l’opera di Buono Legnani un’attrazione, decidono di restaurare l’affresco e fanno venire il concittadino Stefano, pittore mancato. Il giovane viene perseguitato da fatti strani e inquietanti, mentre l’amico Mazza, prima di scomparire con un finto suicidio, gli rivela una storia fantastica della quale non riesce a dargli i particolari. Prima di scoprire la verità e rischiare la propria vita, il restauratore assiste alla morte del sagrestano Livio, del tassinaro beone Coppola, dell’amante Francesca, una maestrina. Qualcuno sta immolando delle vittime alla memoria del pittore scomparso…

Critica
“Può darsi che, in altri contesti culturali, la favolistica nera possedesse una qualche funzione pedagogica. Oggi, una storia del genere, anche prescindendo da particolari inedificanti (come le relazioni del protagonista con le due maestre) o calunniosi (la figura viscida del prete-donna o quella del sagrestano-scemo), è nella veste cinematografica un mezzo per sconvolgere, turbare, stuzzicare morbosamente.” (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 81, 1976).

“Il climax non delude le attese, e il finale è assolutamente non convenzionale. Gianni Cavina e Maurizio Costanzo hanno collaborato alla sceneggiatura.” (Paolo Mereghetti – Dizionario dei film).